Attraverso la compilazione del seguente modulo, ci si associa per l'anno in corso all'Associazione Corsara, via Pasquale Sottocorno 52, Milano. 
Se ancora non hai provveduto al pagamento di 5,00 € (quota associativa 2017), puoi procedere attraverso il pagamento on-line:

Attraverso la compilazione del form, si intende letto e sottoscritto lo Statuto associativo:

Leggi lo Statuto

Leggi lo Statuto


“Associazione Corsara”
DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE
art.1) E' costituita una associazione denominata "Associazione Corsara” ".
art.2) L'associazione ha sede in Milano, Via P. Sottocorno 52 Con deliberazione del Consiglio direttivo potranno essere istituite sedi secondarie anche in altre località dello Stato od all'estero.
art.3) L'associazione non ha scopo di lucro e si propone di promuovere attività ed eventi culturali, sportivi e di formazione.
Per attuare i propri scopi l’associazione svolgerà le seguenti attività:
- organizzazione di eventi culturali in collaborazione con realtà presenti nel territorio nazionale;
- organizzazione di letture del giornale presso Musei, Cinema, Teatri e luoghi pubblici in genere in collaborazione con giornalisti e altre figure professionali;
- organizzazione di corsi ed eventi all’aperto con finalità culturali e di formazione;
- organizzazione e diffusione di attività con finalità ludiche o sportive
- gestione di spazi con la finalità di diffusione di attività culturali
L’Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell’ambito e nei limiti degli scopi statutari.

FONDO COMUNE
art.4) Il fondo comune dell’associazione è costituito dalle quote associative, liberalità, contributi e finanziamenti di Enti Pubblici o di Privati, dai beni acquistati col reimpiego di detti mezzi finanziari. In caso di scioglimento dell’associazione il fondo comune sarà destinato ad altra associazione o a fini di pubblica utilità.
art.5) I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell'associazione sono costituiti:
a) dalle quote associative;
b) dai redditi dei beni patrimoniali;
c) dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni, nonché dalle raccolte pubbliche di fondi.

ASSOCIATI
art.6) I membri dell'associazione si suddividono in:
a) associati fondatori: sono tutti coloro che sono intervenuti nell'atto costitutivo e che hanno contribuito ad insediare il primo
Consiglio direttivo;
b) associati ordinari: sono coloro che, condividendo le finalità dell'associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.
L'ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione. L’eventuale diniego dovrà essere motivato.
art.7) Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo. Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell'associazione. La qualità di associato non è trasmissibile.
art.8) Gli associati, indipendentemente dalla categoria cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto. Essi devono impegnarsi nell'interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l'associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.
art.9) La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.
Tale qualità si perde nei seguenti casi:
- per morte;
- per recesso da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio direttivo;
- per esclusione; l'esclusione opera automaticamente in caso di morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per tre mesi; è deliberata dall’assemblea nel caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell'esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme etiche o statutarie. L'associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Revisore, se nominato;
- per decadenza: la decadenza è pronunciata dal Consiglio direttivo a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell'associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all'ordine pubblico ed agli scopi dell'associazione. L'apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata. La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l'hanno determinata.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art.10) Sono organi dell'associazione:
a) l'assemblea degli associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;

ASSEMBLEA
art.11) L'assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del rendiconto consuntivo e, quando occorra, per la nomina dei membri del Consiglio direttivo. L'assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità.
art.12) Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare spedito ad ogni associato a mezzo fax o messaggio di posta elettronica, con affissione nei locali o attraverso indicazioni su proprie pubblicazioni anche su sito web, almeno sette giorni prima della data fissata. L'avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.
art.13) Ogni associato maggiorenne ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. L’assemblea è validamente costituita con la maggioranza dei soci e delibera con la maggioranza dei voti dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti, qualunque sia il loro numero. Ciascun associato potrà farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta. Le riunioni dell’assemblea si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione.
art.14) L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo assistito da un segretario, anche non associato, nominato dall’assemblea. Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.
art.15) Le votazioni delle assemblee avvengono sempre in modo palese.

CONSIGLIO DIRETTIVO
art.16) L'associazione è retta ed amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di due ad un massimo di cinque membri nominati dall'assemblea tra gli associati con le modalità previste dall'art.13, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
art. 17) Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli. I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.
art.18) La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.
art.19) Il Consiglio direttivo è convocato con avviso spedito a mezzo fax o messaggio di posta elettronica almeno sette giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, fax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quarantotto ore prima, contenente l'indicazione del giorno, dell’ora, del luogo della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare. Le adunanze del Consiglio direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente assistito da un segretario nominato dagli intervenuti. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione. Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.
art.20) Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri. Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente od, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.
art.21) Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione compresi, fra gli altri, quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi dell'associazione;
b) convocare le assemblee;
c) deliberare sull'ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di decadenza;
d) redigere i rendiconti consuntivi;
e) emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione;
f) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione;
g) stabilire l'ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
h) sottoporre all'assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
i) negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti senza scopo di lucro;
l) decidere la partecipazione dell'associazione a bandi, gare o procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
m) conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
n) promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi dell’associazione;
o) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi.

CARICHE SOCIALI
art.22) Il Consiglio direttivo nominerà tra i suoi membri il Presidente che resterà in carica quanto il Consiglio stesso, e potrà nominare, o revocare, un Tesoriere, fissandone compiti e poteri.

PRESIDENTE
art.23) Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte. Il Presidente presiede l'assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell'associazione.

RENDICONTO
art.24) L'esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio direttivo procederà alla redazione del rendiconto da presentare per l'approvazione all’assemblea.
art.25) E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni senza scopo di lucro che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
TRASFORMAZIONE - SCIOGLIMENTO
art.26) L’associazione, ai sensi dell’art. 2500 – octies c.c. terzo comma, non potrà trasformarsi in società di capitali.
art.27) L'associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell'associazione l'assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell'assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potrà chiedere all'autorità competente la nomina del o dei liquidatori. Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra organizzazione senza scopo di lucro con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
RINVIO
art.28) Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.