Videocorso di Filosofia per la Crescita Personale

Videocorso di Filosofia per la Crescita Personale

Videocorso e lezioni on-line di Filosofia per la Crescita Personale

I videocorsi di Corsi Corsari non sono registrati, sono vere e proprie lezioni on-line con partecipanti e docente collegati in diretta. 

 


La filosofia come risorsa: Idee ed Ipotesi per vivere meglio con noi stessi, gli altri e il mondo

 

Questo corso tratta i principali filosofi occidentali presentati al liceo, ma lo fa con un’ottica innovativa, ossia evidenziando la loro grande attualità, il forte valore dei loro messaggi ai fini della crescita personale e gli eventuali nessi con il pensiero orientale e mediorientale. 

Ciascun modulo, pur seguendo un ordine cronologico, può essere approcciato singolarmente e indipendentemente dai precedenti, consentendo anche a chi ha poco tempo di avvicinarsi alla filosofia. Il linguaggio semplice e concreto, l’utilizzo di filmati e di immagini contribuiscono a rendere il corso fruibile anche a chi non ha conoscenze pregresse della materia. 

Da Talete a Platone 

Questo modulo, che segue il programma del I quadrimestre del I anno di filosofia delle superiori, illustra i concetti base della filosofia, i suoi legami con il presente, con la psicologia, con l’etica e con la politica.

Vengono poi presentate le idee dei primi filosofi greci, i presocratici, tesi alla ricerca dell’arkè, ossia il principio primo dell’universo.

Incontreremo Socrate, il primo pensatore che si concentra sul conoscere se stessi, sulla ricerca del bene, della virtù e della verità.

Platone infine ci propone una filosofia universale, capace di spaziare in quasi tutti i campi dello scibile umano. I temi della realtà come sogno e di come nasca la conoscenza vengono trattati con particolare attenzione.

 

Prezzo scontato di 75,00 € + IVA 22% per chi ha già frequentato almeno un modulo. Contattaci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per scoprire come!

 


Prossimi moduli 

 

Da Aristotele alla filosofia eclettica romana

Il modulo coincide con il programma del II quadrimestre del I anno di filosofia
delle superiori e copre circa 5 secoli. 

Aristotele, il “maestro di color che sanno”, in opposizione a Platone, rivaluta la conoscenza che ci perviene attraverso i sensi, rilanciando l’importanza della realtà che ci circonda e della sua attenta osservazione. Sviluppiamo poi argomenti di grande importanza per il filosofo di Stagira, come l’anima, l’intelletto, materia e forma, l’etica e la virtù, la politica. 
Infine, incontriamo una serie di filosofi, da Epicuro a Zenone, da Pirrone a Diogene, da Aristippo ad Antistene il cui scopo è insegnare una filosofia di vita che consenta a chi la segue di trascorrere un’esistenza in serenità e armonia.
L’ultima lezione ci fa entrare in contatto con la filosofia romana. Orazio, Seneca ed Epitteto, attingendo in modo eclettico e pratico al meglio del pensiero greco, perfezionano gli insegnamenti volti a proporci il segreto di una vita in equilibrio con noi stessi.

 

Da Plotino a Galileo Galilei

Questo modulo tratta gli argomenti tipici del I quadrimestre del II anno di filosofia delle superiori. Abbraccia pertanto l’intero medioevo con i suoi circa 1000 anni di avvenimenti che ci hanno portato al mondo moderno.
Inizieremo conoscendo la filosofia di Plotino, ultima espressione originale del pensiero greco. Assisteremo all’affermarsi, non sempre pacifico, della religione (e filosofia) cristiana sul mondo romano-pagano. Dopo tante persecuzioni, i cristiani lapidano Ipazia, una dei più importanti filosofi neoplatonici, che diviene così la prima martire pagana. Con Agostino, massimo esponente della Patristica, la religione cristiana inizia a dotarsi di una sua filosofia che le consenta di argomentare logicamente di fronte a persone di credo diverso. Si cerca di dare risposte a domande come “perché esiste il male?” “Cosa è il tempo” “Cosa faceva Dio prima di creare l’Universo?” La fonte di ispirazione sarà il pensiero di Platone e Plotino. Ma Agostino, oltre che fine teologo, è anche capace di parlare al cuore degli uomini, e costante sarà il suo richiamo all’amore. Vedremo poi i concetti fondamentali della scolastica, con i due filosofi più noti: Anselmo e Tommaso. Essi attingono a piene mani dalla visione di Aristotele e spingeranno la logica verso un obiettivo ambizioso: dimostrare logicamente l’esistenza di Dio, del Dio cristiano. Ockham, l’ultimo grande filosofo scolastico, giunge a sviluppare il principio del rasoio, della non moltiplicazione degli enti, così caro al mondo scientifico anche contemporaneo.

Anche altre religioni monoteistiche, quella ebraica e la musulmana in particolare, ambiscono ciascuna a potersi definire il vero erede della grande filosofia greca per le stesse ragioni dei cristiani. Fanno così la comparsa sulla scena filosofica personaggi come Averroè, Avicenna, Maimonide. E lo scontro da concettuale e filosofico diventa presto anche economico e militare. Nonostante le tensioni e le guerre con altre religioni, sono però scienziati come Copernico, Keplero, Newton, Giordano Bruno e Galileo Galilei che con il loro nuovo metodo di ricerca e le loro osservazioni, intuizioni e scoperte, scardinano la dogmatica visione geocentrica della chiesa. La Chiesa di Roma, contestata fortemente anche dai protestanti, non può cedere su uno delle sue certezze più importanti, di derivazione aristotelica: Dio ha posto la terra al centro dell’universo e l’uomo al vertice di tutte le sue creature. Gli scienziati e chi la pensa diversamente dovrà nascondere il suo pensiero, come Newton, abiurare, come Galileo, o sarà condanne a morte, come Giordano Bruno.

 

Da Nicola Cusano a Montaigne

Entriamo nell’umanesimo e nel rinascimento umanistico (XV e XVI sec) che rovesciano le concezioni del medioevo: viene riconosciuto grande valore, dignità e centralità all’uomo. Il suo spirito è attività libera e incondizionata.
Può creare, scoprire le leggi della natura e dominarla, arrivare alla verità e alla felicità con la ragione, la scienza e la sua volontà affrancandosi almeno in parte dalla presenza di Dio o della Chiesa.
Tratteremo così i temi fondamentali del pensiero filosofico di Nicola Cusano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Leon Battista Alberti.

Approfondiremo poi due grandi pensatori il cui pensiero è estremante
moderno:

Erasmo da Rotterdam, il primo filosofo pacifista, animalista, affermerà che la guerra, ogni guerra, è follia, è un oltraggio alla ragione. Ma è anche il filosofo che crede, al contrario di Lutero, al libero arbitro e che l’uomo possa contribuire alla sua salvezza eterna con le sue azioni. In questo ambito inquadreremo anche gli elementi fondamentali della riforma protestante e della “controriforma”.

Michele de Montaigne: rifacendosi alle posizioni dello scetticismo greco, ha un pensiero estremamente tollerante nei confronti delle diverse opinioni, culture e religioni, rifuggendo i dogmi e le certezze assolute. E’ fra i primi a vedere gli indiani dell’America come esseri diversi da noi ma di pari dignità.
Rifiuta la caccia e la violenza sugli animali perché esseri da rispettare in quanto capaci di provare dolore e sentimenti, rovesciando il punto di vista di Aristotele. Con i suoi “Saggi” redige il primo libro di auto-analisi, anticipando di secoli la psicanalisi. Ma la filosofia di questo periodo si pone anche il problema dei rapporti con la politica in un’Italia e poi in un Europa sconvolta dalle guerre, anche di religione.
Le domande dei filosofi politici sono essenzialmente: come evitare le guerre e garantire ai cittadini la sicurezza? La libertà individuale va limitata anche in modo drastico, a favore della sicurezza, dell’ordine, della mitigazione del rischio di essere ucciso? Che caratteristiche deve avere colui che guida una nazione, un regno? Cosa è lecito che faccia? Le più importanti risposte vengono fornite da Machiavelli e Hobbes.

Machiavelli: il filosofo italiano attualmente più letto nel mondo, alla luce degli avvenimenti che sconvolgono l’Italia del ‘500, si convince che l’uomo non ha quella natura così buona e virtuosa come il mondo classico e gli umanisti avevano sostenuto. La guerra può essere uno strumento per governare. Da questo discendono tutta una serie di domande a cui il fiorentino da le sue risposte, ancora oggi molto attuali. Il bene di tutti, la sicurezza e la sopravvivenza dello Stato sono superiori alla morale e all’etica? La politica può essere autonoma da etica, teologia e ideali teorici? Come fare ad avere il consenso? Meglio essere amato o perduto? Cosa vuole dire quando scrive. “A un principe è necessario saper usar bene la bestia e l’uomo”? Ha davvero scritto che “il fine giustifica i mezzi”?

Hobbes: è profondamente Impressionato dalle grandi guerre, come la Rivoluzione Inglese e la guerra dei Trenta anni che sconvolgono per decenni la sua Inghilterra e spesso l’Europa stessa. Per questo propone una filosofia che elimini il conflitto alla radice, considerando la politica al pari di qualsiasi altra scienza, non soggetta al caso o alla fortuna. Ma per giungere a ciò, poiché la natura dell’uomo è simile a quella dei lupi è necessario fare grandi rinunce individuali. Quanto grandi? Fino a perdere parte della nostra naturale libertà e indipendenza?

A questi due filosofi si aggiunge anche una corrente utopistica: filosofi politici che descrivono il loro stato ideale, non esistente ma auspicabile, rifacendosi spesso a la Repubblica di Platone. Essi sono: Tommaso Moro, Francesco Bacone e Bruno Campanella.


A cura di

Alessandro Fattorini

Alessandro Fattorini

Dal 1992 lavora presso una compagnia petrolifera internazionale, dove attualmente gestisce le relazioni con Università, enti scientifici e altre compagnie petrolifere.

Grazie al suo lavoro ha avuto l'opportunità di entrare in contatto con diverse culture, in particolare con quella araba, avendo vissuto in Libia dal 2001 al 2003.

Da una decina di anni svolge l’attività di counselor con particolare attenzione alle dinamiche relazionali, tenendo colloqui individuali e di coppia.

Da diversi anni tiene corsi di crescita personale e di filosofia in varie strutture milanesi.

 

Corsi in diretta

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Classi ristrette

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Per garantire la massima qualità, le classi sono formate da piccoli gruppi di partecipanti, in modo da favorire la partecipazione e l'apprendimento da parte di tutti.
Disponibilità one-to-one

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Informazioni

  • Da Talete a Platone

  • Calendario: mercoledì 5, 12, 19 e 26 ottobre 2022
  • Orario: dalle 19.00 alle 21.00
  • Ore totali: 10 h
  • Costo totale: 85,00 € + IVA 22%
    Prezzo scontato di 75,00 € + IVA 22% per chi ha già frequentato almeno un modulo. Contattaci a info@corsicorsari.it per scoprire come!


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